DI GORDIANO LUPI – Un’opera prima d’autore, usare il genere per lanciare un messaggio

Perché il genere horror?

Mimì il principe delle tenebre è un film sull’importanza dei sogni; è un film sull’amore, sul primo amore di due ragazzi, sulla passione e sulla fuga dalla realtà. Poi viene il genere, ben presente nel mio immaginario, dato che questa storia l’ho scritta dieci anni fa ma che oggi pare ancora più contemporanea, se pensiamo ai problemi giovanili, soprattutto alla costruzione di quelle torri d’avorio adolescenziali erette su Tik Tok e Instagram”. 

Quindi un film d’autore …

“Un film che pretende di dire qualcosa. Un film sulla ricerca di un’identità, sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Poi dentro c’è tutta la simbologia vampirica, come ci sono i piedi deformi di Mimì che rappresentano la difficoltà a muoversi per le strade di un mondo pieno di ostacoli”.

E la camorra?

“Non credo che c’entri molto con il mio film. Resta sullo sfondo. Bastianello è un artista più che un criminale, quello che vuol fare nella vita è soprattutto cantare, poi usa metodi delinquenziali e bullizza Mimì, ma ciò che m’interessava ai fini del film era rappresentare due gruppi di persone cresciute in ambienti culturali diversi”

Come nasce l’idea del film?

“I tempi di realizzazione sono stati lunghi dalla nascita dell’idea alla sua realizzazione. Sono stato suggestionato da diverse immagini, persino dalla storia di Pistorius e dei suoi arti artificiali che gli hanno fatto prima vincere medaglie, poi  commettere un crimine. Una serie di immagini inconsce mi ha portato al film, in un immaginario vampirico che fa parte delle mie passioni.”

Perché Napoli?

“Prima di tutto sono napoletano, la mia famiglia proviene da Napoli, persino il ramo relativo a Mario Verdone – che è toscano – ha origini napoletane. E poi c’è il fascino della tomba di Dracula, tutto parte dal sepolcro di Vlad Tepes l’impalatore. Infine Napoli ha molta magia esoterica diffusa per le sue strade e il mio film è costruito in una Napoli atemporale, stratificata.”

Foto di Patrizio Avella

Come ha scelto gli attori? Era capiente il budget del film?

“Avevo un budget piccolo, la maggior parte delle risorse le ho spese per fare un anno di casting e incontrare di persona i possibili protagonisti. Domenico e Sara sono bravissimi, molto espressivi, sono due ragazzi di 17 e 12 anni, ma recitano come attori consumati. Ho girato sei scene al giorno con una camera sola. Mi sono fatto tutti gli storyboard disegnati come se fosse una graphic novel, poi ho dovuto tagliare alcune scene per carenze di budget”.

A mio parere il film più che un horror è un noir metropolitano …

“Non starei a  definire il genere, anche se nel finale la scelta fantastica è chiara. Mimì è un viaggio picaresco per le strade della vita. Se si vuole ricorda anche la storia di Pinocchio (al contrario), dove la ragazzina è il Lucignolo che porta il ragazzo verso l’autodistruzione. Mimì è una sorta di apologo sull’accettazione della diversità”

Primo film, un passato da attore, cosa vuol fare da grande Brando de Sica?

“Se capita tornerò anche a recitare, i registi dicono che sono bravo, ma non è il mio sogno per la vita. Preferisco stare dietro la macchina da presa e fare il regista. Non è necessario che mi si veda. Amo molto il momento della scrittura di una storia, mi piace essere colui che decide cosa raccontare”.

Progetti futuri?

“Sto lavorando da anni a una storia complessa che – come questa – non sarà facile portare a compimento”.

Cosa vuol dire con il suo cinema?

“Cerco di esplorare dei mondi e dei personaggi. Non faccio  film per dare risposte, ma per suscitare dubbi, domande, incertezze … Il cinema (non solo il mio) deve far pensare, non è compito di chi racconta una storia facilitare la vita allo spettatore, anzi, deve complicarla intellettualmente e mettergli in testa un sacco di dubbi”.

Le domande e le risposte di Brando De Sica sono la registrazione sintetica della conversazione che il regista ha avuto con il pubblico del Piccolo Cineclub Tirreno di Follonica, al termine della proiezione di Mimì – Il Principe delle Tenebre, avvenuta in data 11 febbraio 2024, ore 23 e 30.