di CARMEN MARINACCI – Michael Grovier, Will McCormack approdano su Netflix, il silenzio e il dolore, il sangue che ha macchiato una bandiera.

Quel qualcosa che non doveva succedere.

Un cortometraggio che racchiude il silenzio ed le grida di dolore per quel sangue di cui si è macchiata una bandiera.

Michael Grovier e Will McCormack (già sceneggiatore di Toy Story 4) approdano su Netflix con il cortometraggio “If Anything Happens I Love You “, titolo originale di “Se succede qualcosa, vi voglio bene”, prodotto dalla Oh Good Production e Laura Dern come produttrice esecutiva.

Una famiglia. O meglio, ciò che ne rimane.

Siamo di fronte ad un lavoro di delicata devastazione. Sulla pellicola scorrono figure nate da un tratto di matita quasi abbozzato; la grafica è essenziale, fatta di un bianco e nero interrotto solo da qualche elemento di colore, un dettaglio, ma denso abbastanza da scagliare un lampo che squarcia il buio intorno. Due genitori dai contorni fragili, dall’anima svuotata, che abbandonano il ruolo di protagonista per affidarlo a delle ombre, le loro ombre, le uniche in grado di reagire, parlare, urlare…abbracciare. Un uomo ed una donna che deambulano come spiriti tra mura domestiche, un nido che una volta era regno…adesso è una prigione.

Le parole mancano, tra loro, e in noi, una volta che entreremo nel loro vortice. I capi sono chini, i corpi sono afflitti e gli sguardi sono assenti.

E’ il dolore che schiaccia.

La dolcezza dei ricordi si trasforma in incubi amari, i piccoli segni del passaggio di una vita diventano voragini, i progetti del futuro vengono demoliti.

Il film ci mostra chiaramente il nero di quel lutto indossato da chi ha perso la libertà di amare. Sotto il velo, nel silenzio, incombe il ciclone che si vorrebbe scacciare, ma che invece continua a frantumare i muri issati dalle proprie difese contro l’invasione di eserciti portatori di morte.  La siccità emotiva ha appassito un bocciolo, quello di una famiglia, prosciugando la linfa che gli scorreva nelle vene.

Lentamente le immagini timide e cadenzate ci permettono di entrare nell’abisso; conducono laddove possiamo capire , ma non comprendere come sia possibile.  La musica nostalgica di un pianoforte lascia spazio ad un rumore di passi…poi ad un suono di una campanella… e poi al buio.

E’ successo IL qualcosa…

La potenza deflagrante di tali eventi li rende inimmaginabili, umanamente insostenibili, eppure i nomi delle sue vittime continuano a tuonare durante giorni di semplice normalità. La bandiera sventola e sgorga sangue.

La perdita, per definizione, dovrebbe indurre la ricerca di una compensazione, qualcosa – o qualcuno – che possa sopperire alla mancanza. Invece la sofferenza scava trincee che separano, tunnel in cui rinchiudersi per nascondersi dall’altro, trasformando anche l’alleato in nemico. Sentirsi soli nella battaglia, arrendendosi di fronte all’assenza di armi a cui affidarsi, autoinfliggendosi la pena: la prigione per la propria anima.

Ma ecco che qualcosa viene in aiuto. L’assenza si trasforma in essenza. Prende per mano e guida lungo il sentiero dei ricordi. Stavolta il cammino è lieve, non ci sono precipizi, e le nubi si diradano. Torna la luce. Ed il colore. Quello di una t-shirt, di un pallone, di uno squarcio nel muro, di una canzone…Segni di un passato. Di presente. Di presenza. 

Ciò che è stato, continua ad esistere, con una nuova forma.

Will McCormack e Michael Govier hanno affermato che “If Anything Happens I Love You” è stato creato non solo per celebrare chi abbiamo perso, ma anche per coloro che sono rimasti. Per questo, la realizzazione del cortometraggio li ha portati ad intervistare diversi genitori che hanno deciso di non soffocare più le loro voci, ma di gridare il loro dolore, la loro rabbia e la loro speranza affinchè qualcosa possa cambiare, affinchè QUEL qualcosa non succeda ancora.

Una storia fatta di migliaia di storie.

La storia è un messaggio comparso sul display di un cellulare: “If Anything Happens I Love You”.

E’ stato mandato nel 2018. Non c’è stata più risposta.

Vincitore nel 2021 dell’Oscar come miglior cortometraggio d’animazione. Lo trovate su Netflix.


SCHEDA

Titolo originale: If Anything Happens I Love You. Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Anno: 2020. Durata: 13 min Regia: Will McCormack, Michael Govier. Sceneggiatura: Will McCormack, Michael Govier. Casa di produzione: Gilbert Films, Oh Good Productions. Musiche: Lindsay Marcus.