DI GORDIANO LUPI – Non è cosa facile misurarsi con l’opera di Eduardo De Filippo, ma De Angelis dimostra coraggio e aggiunge del suo a questa nuova trasposizione televisiva

Edoardo De Angelis è proprio bravo ed è anche coraggioso, perché misurarsi con l’opera di Eduardo De Filippo non è mica facile. Eppure lui lo fa per ben tre volte, prima con Natale in casa Cupiello (2020), poi con Sabato, domenica e lunedì, infine con Non ti pago (2021), avvalendosi di Sergio Castellitto – grande attore romano – nei panni che furono dell’immenso commediografo napoletano.

De Angelis lo preferiamo al cinema, dove ha realizzato opere di grande interesse come Indivisibili (2016) e Comandante (2023), ma dobbiamo dire che in Non ti pago raggiunge buoni risultati sul piano della trasposizione scenica del soggetto e della cura registica, arricchendo il contesto con alcune sequenze girate in esterno che ci portano nella Napoli del 1959 in preda alla passione per il gioco del lotto. Nonostante questo, Non ti pago è il film della trilogia che ha impiegato più tempo a passare sul piccolo schermo (Rai Uno, solo il 2 gennaio 2024), dopo una prima visione al Torino Film Festival.

La trama è abbastanza nota, De Angelis rispetta il soggetto di Eduardo, stigmatizzando l’invidia del protagonista (Ferdinando) nei confronti del giovane pretendente della figlia che vince al lotto con quattro numeri suggeriti in sogno dal padre del futuro suocero. Tutta la commedia vive sullo sforzo impossibile di Ferdinando per convincere tutti che suo padre avrebbe sbagliato indirizzo e che i numeri vincenti sarebbero stati destinati a lui, in qualità di figlio. La sceneggiatura è ben costruita, vive di continui colpi di scena, fino a un imprevedibile finale di rappacificazione, dopo che il ragazzo è stato maledetto per sette generazioni dal padre della futura sposa.

De Angelis usa accorgimenti da cinema fantastico inserendo la figura del ciuccio (asino) napoletano e il fantasma del padre, ma il registro è realistico, schizzato da tocchi di grottesco (lo zio professore che dorme per tutta la storia e si sveglia soltanto alla fine), il tutto davvero ben dosato. La recitazione di Castellitto soffre solo il paragone con un attore così grande che neppure uno dei nostri migliori interpreti può raggiungere, ma è encomiabile che abbia accettato di mettersi in gioco. Tra l’altro Castellitto è romano e recita in un buon napoletano, cosa non scontata, ma quel che manca è la mimica di Eduardo, il suo volto emaciato, gli occhi fuori dalle orbite …, insomma chi ha visto Non ti pago recitata dal Maestro non può accontentarsi di questa interpretazione. Bene Maria Pia Calzone nei panni della moglie (va da sé che Titina era un’altra cosa), discreto Maurizio Casagrande come prete appassionato di acqua e anice. Musiche di Enzo Avitabile anche se il sound pare più sudamericano che partenopeo (a parte il Non ti pago suonato al piano). Fotografia anticata di Agostino Vertucci. Scenografie d’epoca curate alla perfezione da Carmine Guarino. Montaggio di Lorenzo Peluso che rende agili 108 minuti di commedia, senza suddivisione in atti, ma con stacchi pubblicitari televisivi.

A parte l’opera originale, citiamo un film indimenticabile che si può ancora vedere, con identico titolo, sempre interpretato da Eduardo, Peppino e Titina De Filippo. A questo punto viene da farsi una domanda: perché rifare un capolavoro per ottenere esiti inferiori, invece di andare a rivedere gli originali che reggono il passare del tempo? Forse ci sfugge qualcosa, ma gli spettatori sapranno darci una risposta. Se volete vedere il Non ti pago di De Angelis andate su Rai Play, dove trovate anche (grazie alle Teche Rai) la commedia in bianco e nero diretta e interpretata da De Filippo.  

Regia: Edoardo De Angelis. Soggetto: Eduardo De Filippo. Sceneggiatura: Massimo Gaudioso, Edoardo De Angelis. Fotografia: Agostino Vertucci. Montaggio: Lorenzo Peluso. Scenografia: Carmine Guarino. Costumi: Massimo Cantini Parrini. Trucco: Tabia Maione (trucco), Daniele Perosillo (acconciature). Musiche: Enzo Avitabile. Produttore: Roberto Sessa, Marta Aceto. Produttore Esecutivo: Chiara Grassi. Case di Produzione: Picomedia, Rai Fiction. Paese di Produzione: Italia, 2021. Formato: Film TV. Genere: Commedia. Durata: 108’. Lingua: Italiano, Napoletano. Interpreti: Sergio Castellitto (Ferdinando Quagliuolo), Angela Fontana (Margherita), Maria Pia Calzone (Concetta Quagliuolo), Pina Turco (Stella Quagliuolo), Giovanni Ludeno (Aglietiello), Gianluca Di Gennaro (Mario Bertolini), Maurizio Casagrande (don Raffaele), Giovanni Esposito (Lorenzo Strumillo), Antonella Morea (Gina Frungillo), Carmen Pomelia (Vitotria Frungillo), Antonio Casagrande (don Saverio), Bianca Maria D’Amato (Erminia). Prima Visione TV: 2 gennaio 2024, Rai Uno.