DI CATERINA LA ROSA – L’origin story di Willy Wonka è un buon musical di Natale per famiglie ma che non convince appieno

Il film Wonka esplora l’origin story di – appunto – Willy Wonka, cioccolataio e protagonista del celebre romanzo Charlie e la fabbrica di cioccolato, scritto da Roald Dahl nel 1964. La trama di questa commedia musicale ruota attorno alle vicissitudini di un giovane Willy Wonka – interpretato da Timothée Chalamet – arrivato a Parigi col sogno di aprire un suo negozio di cioccolato. Tuttavia, i tre più famosi cioccolatai del luogo, fondatori del “Cartello del cioccolato”, e l’avida locandiera signora Scrubbit tentano in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote.

Purtroppo, la pellicola è doppiata non solo nei dialoghi, ma anche nelle parti cantate, rendendo impossibile l’ascolto delle canzoni in originale. Chi dà la voce a Chalamet non è altro che Alex Polidori, doppiatore ufficiale anche di Tom Holland, il che ha creato – almeno nella sottoscritta – un po’ di confusione… sembra di sentir cantare Spiderman! Dispiace molto non poter ascoltare la vera voce di Chalamet e le canzoni originali, come nel Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato del 1971.

Il film non convince. Carine certe canzoni e coreografie e simpatica l’ambientazione che vuole ricordare lo stile di Broadway, ma questo Willy Wonka rimane anonimo e perfettamente dimenticabile. Non è il giovane Wonka di Gene Wilder, né tantomeno quello di Johnny Depp. Il film non ci dice in alcun modo come Wonka sia diventato quella figura cinica, misteriosa e completamente distaccata dal mondo che conosciamo e amiamo.

Questo Wonka è un ingenuo – a tratti anche un po’ stupido –, un sognatore, ha molte risorse, tra cui la magia, e vuole fare del bene a tutti i costi… infatti è facilissimo per i nemici approfittarsi di lui e ingannarlo.

Gli altri personaggi sono anch’essi dimenticabili e praticamente tutti di contorno, tranne la piccola Noodle che, in certi momenti, diventa una figura più centrale anche rispetto al protagonista stesso. C’è poi un dettaglio che fa storcere il naso: il rapporto tra Noodle (di circa 13/14 anni!) e Wonka. In certi momenti, ho temuto che il loro rapporto sfociasse in un’avventura amorosa e, fortunatamente, questo non succede, ma già solo il pensare che potesse accadere è agghiacciante e dimostra una falla clamorosa nella pellicola.

Infine, l’Oompa Loompa di Hugh Grant non incide particolarmente nell’arco narrativo, ma rimane un ometto arancione che pedina il protagonista per tutto il film e col quale, nel finale, stringe quell’alleanza lavorativa che conosciamo.

Wonka è la favola di Natale perfetta per le famiglie, ma senza dubbio si allontana dal testo di Dahl e dai film precedenti, risultando un musical gradevole e simpatico, ma nient’altro.

Regia: Paul King. Sceneggiatura: Simon Farnaby, Paul King. Fotografia: Seamus McGarvey. Montaggio: Mark Everson. Musiche: Joby Talbot. Attori: Timothée Chalamet, Calah Lane, Hugh Grant, Keegan Michael Key, Paterson Joseph, Matt Lucas, Mathew Baynton, Olivia Colman, Sally Hawkins, Rowan Atkinson, Jim Carter, Natasha Rothwell, Richard Fulcher, Rakhee Thakrar, Tom Davis, Kobna Holdbrook-Smith, Simon Farnaby. Paese: USA. Durata: 116 min. Produzione: Heyday Films, Warner Bros. Distribuzione: Warner Bros Pictures.